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18 GIUGNO 2019

Martedì scorso la firma del “Patto regionale per la lettura“, presentato il 30 novembre 2018 in occasione dell’evento “Libri in festa”, la rassegna ospitata a Firenze. Già messa in calendario la prima giornata operativa dalla quale prenderanno vita le azioni che daranno sostanza agli impegni assunti. È con questa prospettiva che la Regione Toscana ha chiamato a raccolta il mondo del libro toscano per fare squadra in un percorso ampio e articolato di promozione del libro e della lettura. Un’alleanza con tutti i soggetti della filiera del libro per promuovere la lettura e fare in modo che diventi un’abitudine sociale quotidiana.

CNA Toscana ha a suo tempo aderito al Patto e oggi lo ha firmato il portavoce CNA Editoria Toscana, Luca Betti.

Il “Patto regionale per la lettura” è un protocollo di intesa e di alleanza tra Regione Toscana e altri soggetti pubblici e privati, rappresentativi di associazioni, come CNA Toscana, reti e sistemi della filiera del libro e della lettura che impegna le parti a definire, attuare, promuovere in modo organico, trasversale e strutturato, azioni e progetti di promozione del libro nel rispetto del diritto di tutti alla lettura come strumento indispensabile per esercitare una cittadinanza piena e responsabile, come mezzo di conoscenza, di accesso all’informazione e come elemento di coesione e inclusione sociale, contro la povertà educativa e per lo sviluppo di una nuova idea di cittadinanza.
L’attuazione del Patto è accompagnata da una capillare campagna regionale promozionale di invito alla lettura che propone la lettura come una risorsa e come uno strumento chiave per “inondare” di colore la vita delle persone, la società e il mondo; ecco perché lo slogan “Se leggi colori la tua vita“.

“Il Patto – hanno ricordato la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, e l’assessore all’istruzione, Cristina Grieco – nasce da una precisa constatazione, ovvero che i livelli di lettura in Italia sono inferiori rispetto ad altri paesi europei. E questo è un problema grave, perché la lettura è un mezzo di conoscenza e di informazione, ma soprattutto è una premessa indispensabile per esercitare una cittadinanza responsabile e per promuovere una società democratica, libera, aperta, creativa”.

In Toscana i dati di lettura sono superiori al 41% nazionale e dal 2016 al 2017 hanno fatto registrare un aumento (dal 44,2% al 46,4%), dato che peraltro si affianca alla spesa media mensile per cultura delle famiglie (Toscana terza con 165,50 euro dopo Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna) e ai buoni risultati delle biblioteche in termini di presenze e prestiti. Ma la situazione è comunque lontana dall’essere soddisfacente e richiede un impegno particolare, soprattutto per quanto riguarda i giovani e il mondo della scuola.
L’obiettivo è mettere in campo risorse e progetti che potranno rappresentare un riferimento anche a livello nazionale, sul solco di buone pratiche già avviate: a partire dagli investimenti per le biblioteche pubbliche e le 12 reti documentarie toscane per arrivare al bando sui progetti per la bibliodiversità, senza dimenticare iniziative rivolte a specifiche realtà di potenziali lettori, per esempio in carcere e in ospedale, oppure i servizi di prestito in 13 lingue straniere.