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Mercoledì 20 novembre 2019

L'UNIONE COMUNICAZIONE E TERZIARIO AVANZATO assieme a CNA INDUSTRIA TOSCANA ha organizzato l'incontro che ha per tema gli scenari evolutivi delle imprese toscane in riferimento ai mercati, alle tecnologie ed alle opportunità e relative criticità delle pmi.

Nel corso dell'incontro è stat presentata una una interessante ricerca sulle PMI curata da CNA TOSCANA e Fondazione Opera.

 

18 LUGLIO 2019

L'UNIONE COMUNICAZIONE E TERZIARIO AVANZATO incontra nell'ambito della riunione di presidenza regionale CNA INDUSTRIA TOSCANA che per voce della sua Presidente SILVA POMPILI illustra le attività che la stessa intende e sta portando avanti molti di questi obiettivi sono in sinergia con l'attività dell'UNIONE COMUNICAZIONE E T.A.

Da questi spunti inizieranno delle analisi per poter strutturare prossimamente delle opportunità per il sistema delle imprese CNA.


Il 30/05/2019 si è svolta nel corso della sesta edizione del Firenze FilmCorti Festival presso le Murate (Firenze) una Tavola Rotonda organizzata da Cna Cinema ed Audiovisivo Toscana con i Presidenti regionali delle Unioni Cna Alimentare e Cna Comunicazione: un primo momento d’incontro e di confronto tra asset fondamentali del nostro territorio, ognuno dei quali contribuisce costantemente all’arricchimento culturale del brand Toscana.

Obiettivo della Tavola, la verifica di possibili sinergie collaborative tra i settori e l’avvio di un confronto - sulla scia dell’esperienza di Toscana Movie Nights - per la costruzione di possibili operazioni cross-settoriali in un’ottica di valorizzazione del prodotto locale e del territorio, attraverso una combinazione dei vari asset.

La Tavola Rotonda è stata moderata da Mario Perchiazzi, Presidente Vicario di Cna Cinema ed Audiovisivo Nazionale, ed è stata anche un’occasione per fare il punto sulle richieste da avanzare, come comparto Cinema ed Audiovisivo, al decisore politico regionale, grazie alla presenza anche di Stefania Ippoliti, Presidente della Toscana Film Commission (oltre che di quella nazionale): sostegno alla formazione professionale, internazionalizzazione, sviluppo e sostegno alla produzione le tre tematiche centrali.

Un dibattito che ha prodotto un duplice importante risultato: da una parte, un primo momento di confronto interno all’associazione con alcuni dei settori più affini a quelli del cinema ed audiovisivo che vuole essere un punto di partenza anche rispetto ad altri comparti attigui (si pensi alla Moda ed al Turismo), per riuscire a cogliere a pieno le opportunità del networking; dall’altra, un’importante conferma del ruolo politico e strategico che Cna Cinema ed Audiovisivo è chiamata a coprire nel rappresentare le istanze del comparto.

18 GIUGNO 2019

Martedì scorso la firma del “Patto regionale per la lettura“, presentato il 30 novembre 2018 in occasione dell’evento “Libri in festa”, la rassegna ospitata a Firenze. Già messa in calendario la prima giornata operativa dalla quale prenderanno vita le azioni che daranno sostanza agli impegni assunti. È con questa prospettiva che la Regione Toscana ha chiamato a raccolta il mondo del libro toscano per fare squadra in un percorso ampio e articolato di promozione del libro e della lettura. Un’alleanza con tutti i soggetti della filiera del libro per promuovere la lettura e fare in modo che diventi un’abitudine sociale quotidiana.

CNA Toscana ha a suo tempo aderito al Patto e oggi lo ha firmato il portavoce CNA Editoria Toscana, Luca Betti.

Il “Patto regionale per la lettura” è un protocollo di intesa e di alleanza tra Regione Toscana e altri soggetti pubblici e privati, rappresentativi di associazioni, come CNA Toscana, reti e sistemi della filiera del libro e della lettura che impegna le parti a definire, attuare, promuovere in modo organico, trasversale e strutturato, azioni e progetti di promozione del libro nel rispetto del diritto di tutti alla lettura come strumento indispensabile per esercitare una cittadinanza piena e responsabile, come mezzo di conoscenza, di accesso all’informazione e come elemento di coesione e inclusione sociale, contro la povertà educativa e per lo sviluppo di una nuova idea di cittadinanza.
L’attuazione del Patto è accompagnata da una capillare campagna regionale promozionale di invito alla lettura che propone la lettura come una risorsa e come uno strumento chiave per “inondare” di colore la vita delle persone, la società e il mondo; ecco perché lo slogan “Se leggi colori la tua vita“.

“Il Patto – hanno ricordato la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, e l’assessore all’istruzione, Cristina Grieco – nasce da una precisa constatazione, ovvero che i livelli di lettura in Italia sono inferiori rispetto ad altri paesi europei. E questo è un problema grave, perché la lettura è un mezzo di conoscenza e di informazione, ma soprattutto è una premessa indispensabile per esercitare una cittadinanza responsabile e per promuovere una società democratica, libera, aperta, creativa”.

In Toscana i dati di lettura sono superiori al 41% nazionale e dal 2016 al 2017 hanno fatto registrare un aumento (dal 44,2% al 46,4%), dato che peraltro si affianca alla spesa media mensile per cultura delle famiglie (Toscana terza con 165,50 euro dopo Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna) e ai buoni risultati delle biblioteche in termini di presenze e prestiti. Ma la situazione è comunque lontana dall’essere soddisfacente e richiede un impegno particolare, soprattutto per quanto riguarda i giovani e il mondo della scuola.
L’obiettivo è mettere in campo risorse e progetti che potranno rappresentare un riferimento anche a livello nazionale, sul solco di buone pratiche già avviate: a partire dagli investimenti per le biblioteche pubbliche e le 12 reti documentarie toscane per arrivare al bando sui progetti per la bibliodiversità, senza dimenticare iniziative rivolte a specifiche realtà di potenziali lettori, per esempio in carcere e in ospedale, oppure i servizi di prestito in 13 lingue straniere.


Organizzati dalla Cna Toscana con la collaborazione di Cna Comunicazione e Cna Professioni, dell’Associazione ‘9cento di Pistoia e la Cna di Firenze e coordinati dalla giornalista Elisa Gentilini, i lavori della giornata dedicata all’effetto Dunning Kruger nella sala Varlecchi della Cna di Firenze sono iniziati con una relazione del dottor Luca Bertinotti su quanto condizioni i rapporti medico-paziente questo effetto con l’escursus storico che ci ha portato ai giorni nostri, lavoro molto circostanziato che ha ricevuto unanimi consensi. Il racconto ha tenuto presenti molti aspetti, dalle cure che non producono alcun effetto ma seguite ormai da più di un secolo, a quelle che qualche effetto lo hanno ottenuto e, alla relazione che il mondo della malattia ha con la preghiera. Il tutto con un taglio rigorosamente scientifico ma aperto a numerosi interrogativi. Lo ha seguito il dottor Gabriele Zuppati approfondendo il funzionamento della percezione che, dai cinque sensi porta le informazioni al cervello e come vengono elaborate anche nella loro combinazione, una spiegazione che ha suscitato grande interesse, ascoltata in religioso silenzio. Zuppati è noto nel mondo della comunicazione come un grande divulgatore, la sua straordinaria esperienza nell’insegnamento di argomenti correlati alla percezione fa si che la trattazione sia affascinante. Poi è stata la volta di Fausto Bigliardi che ha affrontato il tema dal punto di vista della seduzione, sia in pubblicità che in politica, il potere condizionante delle immagini e la loro simbologia. L’analisi che ha proposto nel rapporto tra induzione del bisogno attraverso attenzione, interesse e seduzione, è stata apprezzata e educativa. Un sunto di come fare per acquistare consapevolmente e anche di come vendere onestamente. In un mondo dove “il male è di casa e ha vinto sempre” di gucciniana memoria, non poco. Ha concluso i lavori della mattina Andrea Nannini ripercorrendo la genesi degli studi dei professori David Dunning e Justin Kruger e come siano arrivati alla conclusione che esistano molti soggetti incapaci di riconoscere la propria mancanza di competenze in ambiti in cui però si esprimono convintamente. Il racconto prende spunto dalla storia vera e un poco surreale dell’Uomo Invisibile, tale McArthur Hewitt, arrestato nel 1995 negli Stati Uniti. La trattazione si è occupata di temi diversi ma, sostanzialmente consequenziali: partendo da Giotto visto da Giorgio Gaber, al processo Heichmann, fino al crollo delle Torri Gemelle e alla generazione di denaro da parte del web senza produrre alcunché. I laboratori del pomeriggio si sono snodati sui falsi in fotografia, le fake news, l’importanza dei corpi intermedi, per concludersi con un’interessante esperienza di visualizzazione.

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